domenica 19 ottobre 2014

Albania_2014_Mali_Deje

Le forme carsiche non finiscono mai di stupire. Sulla cima si aprono enormi valli chiuse. Non sono pozzi, nei polje o doline, ma veri e prori reticoli di profonde gole e meandri ciechi. Questa è la grande saetta, il fulmine del Deje.
Non sempre i plateau sono comodi da camminare. Qui la cosa più simile è il carso esagonale dei tropici. I pozzi, sempre troppo larghi e profondi per saltarci dentro, si susseguono uno a contatto con l'altro, senza soluzione di continuità. Tra di loro spesso solo esigue e vertiginose lame di roccia. Attraversare un pianoro a volte è uno strano gioco a metà tra arrampicata e labirinto, dove la linea dei pozzi sembra una frontiera invalicabile. Se poi decide di scendere il miegul, il mostro di nebbia... allora il gioco si fa divertente!


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