venerdì 17 ottobre 2014

Vecchie storie Marocchine...

Jebel Ayachi 1995_Ingresso di quella che diventerà
la grotta Aisha




 Sono passati ormai 20 anni dalla prima volta che andai a cercare grotte in Marocco. Quella volta insieme agli amici dello Speleo Club Roma e del vecchio gruppo di Grottaferrata eravamo partiti in macchina da Roma, con il fuoristrada del grande Sbardy. Passammo un mese a girare tra montagne e deserti finchè c'innamorammo di una montagna dell'Atlante orientale, il Jebel Ayachi. Alto oltre 3700 metri, circondato di valli e contrafforti era una presenza imponente. Attorno in ogni valle una piccola oasi. In  una di queste a Zaouia Sidi Hamza, l'inventario speleologico del Marocco riportava una risorgenza e altri ingressi. Fu amore a prima vista. La risorgenza si rivelò un grande fiume che usciva dal fianco del Jebel Maoutfoud, i vari ingressi divennero rapidamente parte dell'unica grotta di Tazrouft che al suo interno nascondeva laghi e grandi gallerie invase di sabbia. Tornai anche l'anno successivo in compagnia di Valerio, una spedizione da due! Ma la grotta continuava alla grande e non si poteva aspettare. Alla fine ne venne fuori una bella risorgenza da circa un chilometro. (Speleologia n°47, pp.58-66). Poi negli anni che seguirono c'innamorammo dei tropici e delle loro grotte giganti nascoste nella foresta. Per le montagne e i deserti del Marocco presero a girare gli amici del gruppo Dauno scoprendo come si  possano trovare grotte in luoghi dove l'acqua è solo un ricordo lontano. Sono passati tanti anni ed il caldo asciutto del deserto comincia ad avere un suo fascino, magari un bel carso d'alta quota, con grotte non troppo bagnate e poco fredde, perchè no. A volte penso con nostalgia alla grotta di Tazrouft e al suo sifone inesplorato. Le grotte sono strane, e forse questa non ha voglia di restare sola troppo a lungo, tanto che nel frattempo è stata oggetto di una inaspetta e inconsapevole parziale (ri)esplorazione nel 2000 da parte degli amici Imperiesi che forse non hanno visto il grande traverso ancora armato...  In tutti i casi la grotta aspetta ancora qualcuno che abbia voglia di farsi una meravigliosa immersione nel suo sifone terminale. Il lago di Lochness è sempre li enorme e azzurro, quasi un miraggio underground sospeso a 1800 metri di quota nel cuore della montagna.
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