sabato 17 aprile 2010

Esplorazioni dal Costarica e non solo...

I nostri amici del gruppo Anthros ci mandano il 6° numero del loro bollettino. Continuano le esplorazioni congiunte con la Federazione speleologia dell'Honduras, una puntata in Nicaragua e numerose altre iniziative, tutto da leggere e magari trovare molte buoni motivi per tornare in centro america.

mercoledì 3 marzo 2010

Di ritorno dal Laos...

















E' rientrata il 28 febbraio la spedizione Italo-Francese in nella regione del Khammuane. Quest'anno in Laos sembrava esserci un mezzo raduno speleologico, nei primi mesi dell'anno, il culmine della stagione secca, giravano ben nove diversi gruppi speleo: italiani, francesi, rumeni, inglesi, tedeschi, praticamente mezza europa. Solo il nostro gruppo ha avuto un picco di trenta persone tra speleo e speleosub che mancava solo un Gran Pampel a fine serata. In tutti i casi il numero degli speleologi e direttamente proporzionale ai chilometri di grotte che ancora si trovano. Nonostante siano ormai quasi vent'anni che le esplorazioni sono riprese, il carso laotiano è ancora generoso. Le aree ancora completamente inesplorate non mancano, anzi aspettano. Anche noi nel nostro piccolo qualcosa abbiamo riportato a casa: circa dieci i chilometri di esplorazione, con la bella Tham Pha Lom di oltre 2,5km per +270, che continua, una buona prosecuzione di 2,5 km nel sistema del Nam Koang che arriva così a circa 9km di esplorato e tante altre grotte molto promettenti, lasciate per il futuro, fermi su pozzi o traversi in galleria.
Come si vede bene nelle belle foto di Jean Micheal, le dimensioni in Laos sono sempre generose e trovare un strettoia è una vera impresa, ma certo che la grande galleria fossile della Tham Luang, con i suoi oltre 100 metri di larghezza per 70-80 di altezza, lunga oltre mezzo chilometro, è una bella esagerazione, praticamente in buona posizione tra gli spazi vuoti più grandi del pianeta.

domenica 18 ottobre 2009

Carta che trovi, spedizione che vai

Senza carte non si parte per nessuna spedizione, e la ricerca delle stesse o la verifica della potenzialità dei luoghi è sempre stata una delle prime incognite per organizzare. Anche negli anni di google earth, una buona cartografia è indispensabile per saggiare le potenzialità speleologiche e le difficoltà logistiche dei luoghi. I tempi però cambiano le cose e anche in fretta. Risorse cartografiche fino a pochi anni fa introvabili, sono ormai in vendita nei siti di cartografia on line. Meno conosciute sono invece le numerose iniziative di digitalizzazione dei patrimoni cartografici di molte università sparse nel mondo. Al pari delle risorse bibliografiche, intere cartoteche sono ormai disponibili on line gratuitamente. A volte si tratta di documenti declassati ormai poco utili, a volte di cose buone come il pane ed ancora in vendita. Ovviamente non esiste un portale unico di questa roba e neanche un criterio di ricerca buono per tutte le occasioni. Solo trucchi e pazienza di mettersi a cercare. Tanto per gustare le potenzialità della faccenda si può provare a scaricare questo File Kmz.
Aggiunto ai luoghi personali di google earth, vi metterà a disposizione tutte le serie cartografiche a 1,000,000 e 2,000,000 di buona parte del mondo, e cosa già molto più interessante anche le serie 1:250.000 sempre di un bel pezzo di pianeta. Si tratta in tutti casi delle serie militari americane comprese tra gli anni '50 e i '70. In molti posti è cambiato tutto, in altri non è cambiato nulla. Gli spunti per progettare viaggi, spedizioni o semplicemente per decidere di approfondire un idea, ci sono tutti.
Buone ricerche.

giovedì 8 ottobre 2009

Laos 2010


Partirà il prossimo inverno la Spedizione internazionale Laos 2010. Composta da 14 speleologi, 5 italiani e 9 francesi, la spedizione proseguirà le esplorazioni già avviate da molti anni nel paese asiatico. Area delle ricerche sarà la regione del Khammuane, dove attualmente si concentrano le più importanti cavità del paese. Gli speleologi italiani e francesi, sono insieme ai tedeschi, i gruppi che più hanno operato con continuità nei carsi del Laos contribuendo alla scoperta di molte decine di chilometri di sistemi sotterranei. Verranno riprese le esplorazioni del grande sistema del Fiume Nam Koang in parte esplorato dal gruppo italiano a partire dal 1998, parte di un complesso idrogeologico che ad ora si sviluppa su oltre 13 chilometri con gallerie e ambienti enormi, ma il cui potenziale è ancora lontano dall'essere compreso. Per l'Italia parteciperanno speleologi dal gruppo per le esplorazioni Acheloos, Gruppo speleologico Sacile, Speleo Club Roma nonchè io per il gruppo di Casola.

Andrea Benassi

mercoledì 22 luglio 2009

Montenegro: il campo degli Uomini Liberi





































Qualche immagine dalla spedizione appena conclusa. La stesura dei rilievi c'ha già riservato buone sorprese. L'Abisso degli Uomini liberi raggiunge i -325! Per ora le precedenti spedizioni Polacche sono state stracciate e la grotta si attesta tra le prime 7-8 del Montenegro... ma siccome continua abbiamo buone speranze...
A seguire l'Abisso Patagonia Express con -95 e poi una lunga serie di circa -54, -52 ecc. ecc. per un totale di quasi 40 nuovi ingressi!

domenica 19 luglio 2009

Grande inizio in Montenegro

Scaglionati come i musicanti di Brema siamo rientrati in italia dalla spedizione nelle Prokletije (versante montenegrino delle alpi albanesi), posto enorme con potenziale esagerato. Nonostante le sole due settimane a disposizione i risultati non si sono fatti attendere. Dalla zona del Belijc dove avevamo deciso di impostare il nostro campo, (un posto sperso a picco sui lapiez che condividevamo solo con lumache e toposauri ad oltre 2000 di quota) sono scappati fuori oltre 30 nuovi ingressi. Di questi circa una ventina sono stati esplorati e rilevati. Ne è venuta fuori una bella raccolta di pozzi a neve, era prevedibile, tappi e poco buoni dai 20 ai 50 metri di profondità, ma anche tre grottine da -50 circa già strutturate con meandri e affini, un -100 interessante, e dulcis in fundo un bel -300 circa con una incredibile sequenza di quasi 200 metri di verticali e bellissimi meandri pieni pieni di arrivi e giunzioni. Considerato che avevamo portato con noi circa 300 metri di corde e andavamo a naturali e spit, di più si faceva fatica a fare. il discreto abisso è già diventato la grotta più profonda del massiccio nonchè una delle importanti del montenegro, ma considerato che sotto i piedi ci sono oltre 600 metri di potenziale... se il vento continua a girare bene il bypass per proseguire forse l'abbiamo già trovato. ci siamo dovuti fermare su pozzo dopo aver finito anche l'ultimo metro di corda, longe compagnia bella, ormai rimanevano solo le stringhe degli scarponi. Considerato che questa si apre sotto i 2000 e che le cime superano i 2500 abbiamo di che sognare. Il ritorno è ovviamente già in cantiere, magari con qualche maglia della salute in più nello zaino, buona pure per incartare qualche chiodo da ghiaccio, visti 2 gradi scarsi, l'acqua fresca e l'abbondanza di granite sospese.